Lug 15

Dylan Dog: un fumetto tutto napoletano

Fumetto Dylan Dog - mannagg a culonn

Fumetto Dylan Dog - "mannagg a culonn"

Nei suoi fumetti si presenta come l’indagatore dell’incubo, ma cosa può succedere se Dylan Dog inizia a parlare il dialetto napoletano e gli incubi che deve affrontare sono quelli tutti reali dell’Italia di oggi?
L’idea nasce dalla fantasia di Francesco Burzo e sta letteralmente spopolando sul famoso social network Facebook con la pagina Copertine rivisitate di Dylan Dog che vanta ad oggi oltre 9000 “mi piace”.
L’idea è apparentemente semplice ma con un risultato davvero esilarante: sostituire i titoli originali delle più famose copertine dell’opera di Tiziano Sclavi  con poche semplici parole in dialetto affrontando temi di attualità e ironizzando su quelli che sono i problemi della nostra Italia.
Francesco Burzo è impegnato in diversi progetti, tra i quali “impara l’arte e giocatela a carte” , dove si occupa di “rivisitare” in chiave comica le opere d’arte, inoltre scrive dialoghi di cabaret per alcuni comici e quindi ora non ci resta che scoprire cosa ci riserverà per noi di “Vengo dal Sud”.

Lug 14

Polizza auto:Secondo l’ACI napoletani truffati e non truffatori

“Voi napoletani è giusto che paghiate di più di assicurazione, fate un sacco di incidenti e di imbrogli. Lo dicono le statitiche eh! Se lo dicono le statistiche è così!”

Così per l’ennessima volta ti trovi a parlare con chi non ascolta e per un concetto assunto ma non dimostrato del nord “loro” sono i migliori e il sud è giusto che paghi senza avere i servizi.

Caro polizze RCA

Caro polizze RCA

Infatti queste sono le parole, VERE, di un mio collega di Milano che trova giusto che chi non ha mai fatto e subito incidenti – quindi palesemente non fa truffe – debba pagare cinque volte (dico cinque volte) la cifra che pagherebbe per la stessa coperura assicurativa a Milano.

A questo punto o scegli di glissare sull’ennessima affermazione ignorante oppure un sassolino dalla scarpa te lo togli.

Eh già, perchè addirittura noi napoletani pensiamo che sia normale pagare in prima classe 1800 euro di assicurazione per una Panda.

“Le statistiche? Quali statistiche? Quelli che forse fa La Padania ma non certo quelle ufficiali! Te le invio io le statistiche”

Ed eccole quelle ufficiali dell’ACI   (mica inventate al momento) riferite all’ultimo periodo rilevante statisticamente:

Statistiche ACI incidenti stradali

Ebbene, le pagine dalla 6 alla 8 parlano chiaro: a Napoli si fanno molti meno incidenti che a Milano o Torino e in Campania molti meno che in Lombardia o Piemonte:

Regione di incidente nella regione nelle regioni confinanti Altrove Totale
Piemonte 18.111 1.428 1.269 20.808
Lombardia 49.953 2.755 4.732 57.440
Emilia Romagna 23.126 2.861 1.269 28.327
Lazio 38.367 2.403 2.968 43.738
Piemonte 18.111 1.428 1.269 20.808
Campania 14.464 843 1.801 17.108

Impressionante?

E chiaramente non sta in piedi neanche la questione degli incidenti non denunciati o risolti privatamente, in quanto non vanno a carico della compagnia assicuratrice e ancor meno possono essere considerati truffe.

Quindi in pratica, una persona onesta che fa un incidente a Napoli creando un danno anche di 400 o 500 euro finisce per risarcire direttamente il danneggiato per evitare un ulteriore salasso dell’assicurazione e nonostante abbia pagato appositamente una salatissima polizza.

Oltre al danno e alla beffa, anche la frode!!!

Sembra che stia diventando operativa la polizza per i napoletani virtuosi sotto opportune condizioni, capisco e condivido l’iniziativa ma trovo che nei risvolti sia a tutti gli effetti discriminazione razziale!

Lug 13

Forse anche le cozze tarantine nel Marchio di Qualità ‘Prodotti di Puglia’

Emergenza mitilicoltura tarantina: potrebbe aprirsi una fase nuova nel segno della sostenibilità ambientale e di percorsi di tracciabilità e qualità certificata delle produzioni. Lavoreremo con i produttori ad un piano di rilancio delle cozze tarantine ancorandole al Marchio di Qualità Prodotti di Puglia”.

Cozze

Cozze

Lo ha dichiarato l’assessore alle Risorse Agroalimentari Dario Stefàno al termine dell’incontro sull’emergenza mitilicoltura tarantina che si è svolto stamattina a Bari presso l’Assessorato regionale alle Risorse Agroalimentari. Alla riunione hanno partecipato il sindaco di Taranto Ippazio Stefàno, i consiglieri regionali Alfredo Cervellera, Donato Pentassuglia e Pietro Lospinuso, il Direttore d’Area Gabriele Pagliardini e i rappresentanti delle Organizzazioni professionali. “Abbiamo fatto il punto su questioni che scontano criticità del passato – ha chiarito l’assessore Stefàno – per provare a dare subito ristoro ad un comparto che è in assoluta emergenza. Da parte nostra é stata confermata la massima attenzione ed è stato fatto tutto il possibile anche in termini di interlocuzione con l’Autorità di Gestione nazionale del Fondo Europeo della Pesca, sulla spinosa questione delle concessioni, che sembra dare riscontri assai positivi”. “I mitilicoltori siano consapevoli – ha continuato Stefàno – che la Regione Puglia è dalla loro parte e con loro infatti sta individuando soluzioni per riportare la mitilicoltura tarantina al ruolo di protagonista che storicamente le spetta. La rimodulazione del FEP sulla Misura sanitaria che ha portato a 2.600.000 le disponibilità finanziarie che inizialmente erano di 1.600.000, potrà soddisfare le richieste presentate che risponderanno ai requisiti del bando e alle norme previste dall’Autorità di Gestione nazionale FEP. “Adesso – ha concluso Stefàno – potrebbe aprirsi una fase nuova: sostenibilità ambientale, tracciabilità e qualità certificata delle produzioni saranno le coordinate.

Con i produttori elaboreremo un piano di rilancio delle cozze tarantine ancorandole al Marchio di Qualità Prodotti di Puglia.

In tal modo, parallelamente alla bonifica dei fondali proveremo a mettere in campo efficaci strategie di promozione e di valorizzazione delle mitilicoltura tarantina per riconfermare il loro indiscusso primato sui mercati”. Grande soddisfazione è stata espressa dal Sindaco di Taranto, dai rappresentanti delle Organizzazioni di categoria e dagli operatori che al termine hanno rimosso il presidio specifico e composto sotto gli uffici dell’Assessorato.

fonte:

Regione Puglia – AGENZIA GIORNALISTICA
a cura del Servizio Stampa della Giunta Regionale

foto dall‘album di Celia Hippie

Lug 11

IV Premio Internazionale Federico II e i Poeti tra le stelle – Paolo Nespoli premierà i vincitori

Domenica 15 luglio alle ore 20, il famoso astronauta italiano Paolo Nespoli, sarà l’ospite
d’onore per la serata di premiazione dei vincitori del IV Premio Internazionale Federico II
e i Poeti tra le stellenello splendido contesto di Castel del Monte (BAT).
Paolo Nespoli è salito due volte a bordo della Stazione Spaziale Internazionale per svolgere
esperimenti scientifici. L’Astronauta è famoso nel mondo per essersi impegnato a bordo in un
reportage fotografico di 800 scatti.
Unico nel suo genere nel mondo, il Premio Internazionale Federico II e i Poeti tra le stelle,
alla IV edizione 2012, è un concorso di opere per poesie e racconti in lingua italiana e disegni e pitture, contenenti temi, esperienze, ispirazioni e soggetti riferibili all’astronomia e agli oggetti e meraviglie del cielo.
Il cosmo, infatti, con i suoi misteri, le sue bellezze e i suoi fenomeni suggestivi ed emozionanti
ha da sempre ispirato il senso poetico dell’umanità. Per dare espressione a questa splendida vocazione
la Società Astronomica Italiana Sezione Puglia ha ideato il Premio avvalendosi della collaborazione
degli Istituti Italiani di Cultura all’estero. Con l’astronomia, il Premio ha promosso in tutto il mondo
la cultura e la storia del medioevo italiano rendendo omaggio alla figura di Federico II di Svevia, che
all’Italia meridionale, e alla Puglia in particolare, ha consegnato un’inestimabile eredità storico-culturale,
non a caso definito Stupor Mundi per l’eclettismo intellettuale e al suo mecenatismo a favore della cultura,
delle scienze e delle arti figurative. Alla cerimonia, organizzata dalla Società Astronomica Italiana –
sez. Puglia, The Lunarsociety, Apuliae Manuscripta e dall’Ass. cuturale Andria Live, interverrà Bianca Tragni,
fine conoscitrice della figura dell’imperatore svevo, che ne illustrerà il suo universo rappresentato, e racchiuso
dal magnifico ottagono che farà da splendida cornice alla cerimonia. Il reading delle opere vincitrici sarà
curato con la magistrale bravura dell’attore barese Paolo Panaro e Maria Liuzzi, giornalista del Tg Norba 24,
condurrà con la sua eleganza e professionalità le fasi della cerimonia.Ispirandosi a Federico II e alla sua passione per l’astronomia, l’artista Paolo Cataldi di Monopoli (Ba)
ha realizzato, appositamente per il Premio, le opere in ceramica che saranno donate ai vincitori e ai pregevoli ospiti. Il Premio sostiene Emergency, che sarà presente alla cerimonia per ricevere il contributo versato a suo favore dagli autori che hanno preso parte al Premio. Il Premio Internazionale Federico II e i Poeti tra le stelle è realizzato e promosso in collaborazione con The Lunar Society Italia, associazione barese di promozione sociale e divulgazione scientifica e con Apuliae Manuscripta, associazione di promozione del patrimonio culturale pugliese con sede a Conversano. Numerose, infine, le istituzioni che hanno collaborato alla diffusione del bando, oltre agli 89 Istituti Italiani di Cultura presenti in 60 sedi estere, tra le quali spiccano l’Agenzia Spaziale Europea, l’ESO (European Southern Observatory), l’ASI, l’Agenzia Spaziale Italiana, l’INAF, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, il principale ente di ricerca per lo studio dell’universo, la Società Italiana di Archeostronomia, l’Unione Astrofili Italiani, Coelum, la principale rivista italiana di divulgazione astronomica.&bnsp;
dott. Sabino Liso
fonte VideoAndria.Com
Lug 03

Lettera di addio di Lavezzi ai tifosi partenopei

Addio di Lavezzi

Addio di Lavezzi

Sono stati cinque anni davvero unici, indimenticabili. Cinque anni che mi hanno segnato con il fuoco…per tutta la vita.

Quando nel luglio 2007 hanno confermato il mio trasferimento a Napoli, sapevo che la sfida sarebbe stata dura e affascinante. Stavo arrivando nella città, nella squadra, dove Diego Armando Maradona ha lasciato un’impronta indelebile che vivrà per sempre…sentivo una responsabilità enorme.

Per ogni calciatore argentino, Napoli non è un “club mas” …la verità è che per me è stato tutt’altro che così. E’ stato sufficiente cominciare la mia esperienza napoletana per sentire l’amore e il calore da parte di tutti voi e per capire che sarebbe stato qualcosa di pazzesco, qualcosa di incredibile.

Dalle prime partite con la maglia azzurra, fino alla storica vittoria in Coppa Italia, i ricordi sono e saranno indimenticabili. Da quei tre gol contro il Pisa in Coppa Italia, fino ai gol in Champions Legaue…tutto è stato contraddistinto da passione e sentimenti comuni, è stata una strada che abbiamo percorso insieme, per mano.

Il Napoli stava crescendo, lentamente e progressivamente, fino a diventare quello che è oggi, uno dei Club più importanti d’Europa; “il Pocho” stava maturando come giocatore e come uomo ed è cresciuto superando se stesso, superando ciò che era prima di essere adottato dai napoletani. Abbiamo sempre creduto l’ uno nell’altro…abbiamo riso, pianto, sofferto e goduto e, insieme, ce l’abbiamo fatta.

Gli addii non sono mai facili e in questo caso il mio è ancora più difficile e doloroso. Sarà strano uscire per strada e non sentire l’amore e la passione incondizionata che da sempre mi avete regalato.

La vittoria della Coppa Italia mi lascia almeno il conforto di sapere che qualcosa ho restituito a Napoli e ai Napoletani….sono felice di avervi regalato anche io qualcosa di importante.

Nel calcio, come nella vita, non sai mai il destino cosa ti riserverà. La porta di un un possibile ritorno resterà per me sempre aperta e, se non come calciatore, tornerò di nuovo per ricordare tanti momenti di felicità e gioia. “Nada es por siempre”, dicono alcuni filosofi e forse, purtroppo, hanno ragione. Ma io cercherò di smentirli perché voi, amici napoletani, sarete sempre nel mio cuore.

Per sempre … “GRACIAS”

fonte: sito ufficiale di Lavezzi

Lug 02

Lavezzi a Parigi accolto dai napoletani del Paris San Gennar

Lavezzi al Paris Saint German

Lavezzi al Paris Saint German

Incredibile ma vero, ad accogliere Lavezzi all’aeroporto di Parigi c’erano pochi e sparuti tifosi… del Napoli.

Paris San Gennar

Paris San Gennar

Infatti sembra una battuta ma il Napoli club di Parigi si chiama appunto Paris San Gennar,  per la serie alla nostra fantasia non c’è limite.

Qualche amichevole abbraccio, due foto con la sciarpa del Napoli e via.

Finisce così il lustro del Pocho in terra partenopea, che forse gli ha dato anche più di quanto meritasse grazie al suo sangue argentino.

In fondo la cifra sborsata giustifica la partenza del Pocho che ha i suoi 28 anni e per quanto fortissimo probabilmente si caricava (ed è un merito) di più responsabilità di uomo squadra di quante ne potesse gestire.

Spero che per il Napoli la partenza di Lavezzi significhi quel che significò la partenza di Ibra dall’Inter, cioè una responsabilizzazione del collettivo con qualche campione che completa la propria maturazione da leader (penso ad Hamsik in particolare, Cavani è fatto).

Lavezzi ci mancherai ma crediamo sul serio che a breve anche noi mancheremo a te… nonostante chi ti ha portato via.

“Buon vuaiage vuagliò”