Giu 27

Un’estate al mare… A Portici

Abbiamo aspettato 40 anni, e la notizia finalmente è arrivata: il tratto di costa del golfo di Napoli che attraversa la città di Portici torna ad essere balneabile.
Le analisi sono state svolte dall’ ARPAC, che dopo quattro prelievi, proprio come previsto dalla legge, ha dichiarato balneabile la zona e di dare finalmente il via ai tuffi a Portici.
Decisiva si è rivelata la collaborazione con la Gori nell’ammodernamento della rete fognaria e l’opera di completamento e messa in funzione del collettore fognario che raccoglie tutti gli scarichi fognari da Pietrarsa al porto del Granatello.
A renderlo noto, attraverso una conferenza stampa, il sindaco Vincenzo Cuomo e l’assessore all’Ambiente Franco Santomartino.
«E’ un risultato storico – ha commentato il Sindaco Cuomo – frutto di un lungo e intenso lavoro portato avanti in questi anni e teso a favorire il disinquinamento delle acque attraverso una serie di opere che, finalmente ultimate, hanno consentito al mare di rigenerarsi. Ora, grazie alla Regione Campania che ha sbloccato i fondi, siamo pronti per completare la passeggiata pedonale che restituirà completamente alla città di Portici il suo mare».
Dopo la diffusione della notizia, è stata davvero notevole l’affluenza dei cittadini porticesi e dei comuni limitrofi sulle nostre spiagge, ma come sempre le critiche non mancano mai ed alcuni cittadini non hanno trovato un reale riscontro con quanto dichiarato dal Sindaco, inviandogli video e foto dei rifiuti che galleggiano sull’acqua.
Ma far capire a tutti che Portici non è stata dichiarata bandiera blu, ma soltanto balneabile, e che purtroppo le correnti trasportano a riva quello che scaricano le navi, è davvero un compito arduo.

Giu 25

Terremoto nel Gargano del 25 giugno 2012

Il Gargano fotografato-da Paolo Nespoli

Il Gargano fotografato-da Paolo Nespoli

Nella scorsa notte l’Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologiaha registrato due scosse di terremoto al largo della costa a circa 4.8 km di profondità del promontorio del Gargano, in Puglia.

La prima scossa sismica è stata di magnitudo 3.4 mentre la seconda di magnitudo 2.3.

I comuni più vicini  interessati dalle due scosse registrate sono stati Apricena, le Isole Tremiti, Lesina, Poggio imperiale e San Nicandro Garganico, in provincia di Lecce. Non si registra alcun danno a cose e a persone.

 

fonte: Il portale ufficiale dell’Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia – www.ingv.it
Giu 22

Edenlandia all’asta – quando il sogno ha un prezzo

Logo Edenlandia

Logo Edenlandia

E’ notizia di oggi, dopo il fallimento, l’Edenlandia e il parco zoologico sono in vendita sui vari siti di aste giudiziarie (vedi asta ).

La base d’asta è 4 milioni e 700 mila euro!

E’ inutile stare qui a cercare di capire il perchè e il per come sia fallito un pezzo di storia recente napoletana, la politica di prezzi e i meccanismi di ingress0 assurdi degli ultimi anni nonché il mancato ammodernamento dell’offerta sono sotto gli occhi di tutti.

Speriamo che chi acquisterà – se qualcuno acquisterà – riporti il parco a un nuovo splendore e magari dismetta definitivamente lo zoo che ritengo personalmente un’attrazione fuori dal tempo e crudele.

Giu 18

I retroscena di Malafemmena: testo e traduzione dal napoletano all’italiano

Malafemmena è una canzone del 1951 scritta da Totò per il concorso di Piedigrotta “La Canzonetta 1951” e fu assegnata a Mario Abbate che la incise su disco Vis Radio. Fu, in seguito, portata al successo da Giacomo Rondinella.

Ebbe un grande successo anche l’interpretazione di Teddy Reno nel film “Totò, Peppino e… la malafemmina” di Camillo Mastrocinque  (1956).

La conoscenza popolare indica in Silvana Pampanini la “malafemmina” che aveva spezzato il cuore a Totò;  in realtà grazie alle dichiarazioni di Liliana de Curtis, si è saputo che la canzone era dedicata  a sua madre nonché moglie di Totò Diana Bandini Lucchesini Rogliani.

Risulta che il testo depositato presso la SIAE rechi la dedica “a Diana”.

La canzone infatti, sembra nasca dalla rottura di un patto tra Totò e la moglie sulla loro convivenza che oggi verrebbe definito come “separati in casa”; il patto aveva lo scopo di tutelare la figlia fino al compimento della maggiore età

 

Libro Malafemmena

Libro Malafemmena

Testo originale

Si avisse fatto a n’ato
chello ch’e fatto a mme
st’ommo t’avesse acciso,
tu vuò sapé pecché?
Pecché ‘ncopp’a sta terra
femmene comme a te
non ce hanna sta pé n’ommo
onesto comme a me!…
Femmena
Tu si na malafemmena
Chist’uocchie ‘e fatto chiagnere..
Lacreme e ‘nfamità.
Femmena,
Si tu peggio ‘e na vipera,
m’e ‘ntussecata l’anema,
nun pozzo cchiù campà.
Femmena
Si ddoce comme ‘o zucchero
però sta faccia d’angelo
te serve pe ‘ngannà…
Femmena,
tu si ‘a cchiù bella femmena,
te voglio bene e t’odio
nun te pozzo scurdà…
Te voglio ancora bene
Ma tu nun saie pecchè
pecchè l’unico ammore
si stata tu pe me…
E tu pe nu capriccio
tutto ‘e distrutto,ojnè,
Ma Dio nun t’o perdone
chello ch’e fatto a mme!…

 

Traduzione

Se avessi fatto a un altro
quello che hai fatto a me

quest’uomo t’avrebbe ucciso,
tu vuoi sapere il perché?
Perché su questa terra
femmine come  te
non dovrebbero esistere per uomini
onesti come a me!…
Femmina
Tu sei una malafemmina
Questi occhi hai fatto piangere…
Lacrime per l’ infamia.
Femmina,
Sei peggio di una vipera,
mi hai avvelenato l’anima,
non posso più vivere.
Femmina
Sei dolce come lo zucchero
però questa faccia d’angelo
ti serve per ingannare….
Femmina,
tu sei la più bella femmina,
ti voglio bene e t’odio
non ti posso scordare…
Ti voglio ancora bene
Ma tu non sai il perché
perché l’unico amore
sei stata tu per me…
E tu per un capriccio
tutto hai distrutto, piccolina,
Ma Dio non ti perdona
quello che hai fatto a me!…
Femmina
Tu sei una malafemmina…

 

[1] “Malafemmena”, Matilde Amorosi, de Curtis Liliana, 2009, Mondadori, ISBN 9788804584520

Giu 06

Donne del Sud di Alda Merini

Una donna del nord dall’immensa sensibilità, Alda Merini in questi versi descrive le donne del sud disegnando le loro debolezze e sottolineando le loro forze in un mondo di contraddizioni e di metafore allo specchio.

Donne del Sud

Le donne del Sud,
… tenere come l’ombre,

Donna del sud

Donna del sud

voraci come bei fiori,
le donne del Sud
che hanno il cospetto di ocra
le mani di una domanda,
sanno essere silenziose e presenti
tu Penelope dolce
intessi una tela viola.
Ti ho vista alla finestra
abbarbicata e leggera
come l’edera folta
tu sei una donna del Sud.
Altera nella sapienza,
vedova nel tuo lavoro
tenera come il cristallo
amante di ciò che è vero.
Le donne del Sud
ardono dei loro mariti
perle che cadono fonde
in grembo alla gelosia.
Le donne del Sud
hanno il passo che lieve
scandisce le foglie fitte,
son novembrine e segrete
somigliano alle strane voglie
che prende l’ostensorio
in mano ad un misericordioso prete.

di Alda Merini

foto dall‘album di Jef Harris