Capaci: il sud è una carogna puzzolente!

Strage di Capaci

Strage di Capaci

Vent’anni da quel giorno segnato sui libri di storia, io ragazzino non capivo ciò che era successo e tutto quello che ancora stiamo pagando.

Delle vite perse… tutte uguali le vite… tutte importanti ma alcune nel loro percorso assumono una connotazione diversa.

Alcune vite nel loro svolgimento diventano più di una, diventano le migliaia di vite che ancora meritavano di essere difese e che meritano di essere vendicate.

Le vite non valgono tutte allo stesso modo, alcuni uomini sono molte vite insieme, sono la speranza, sono la forza che ti fa dire <<NO>> davanti all’illegalità e tutto ciò che mira a franare sulla società civile.

La società! La società civile: l’unica vera conquista che distingue l’uomo dagli altri animali.

E allora cos’è chi mina la società civile?

Cos’è chi si nasconde a volte dietro poltrone statali o chi schiaccia il tasto di un telecomando che spegne la luce della società in un flash?

Animali, solo animali furbi ma ciechi che credono di essere più forti della società ma che senza di essa non riuscirebbero a sopravvivere, come i parassiti.

Il Sud ormai è una carogna puzzolente, solo i piccoli parassiti probabilmente sono rimasti a mangiare quel poco di fame che resta mentre gli altri sono andati, con le mani pulite e la giacca, dove i soldi girano davvero.

Vent’anni fa non sono morte delle persone innocenti o semplici eroi, siamo morti tutti.

Vent’anni fa è cominciata la strada intrapresa all’ultimo bivio storico di un Sud che VOLEVA cambiare e forse ancora vuole ma tanto la vita di un eroe non varrà mai milioni di persone… almeno così insegna la storia – chi vuol capire capisca.

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