10 maggio 1987 – nozze d’argento con lo scudetto

Napoli 1986-87

Napoli 1986-87

Già! Oggi sono 25 anni da quella gloriosa data…

Già! 25 anni fa un argentino ridisegnò la geografica calcistica italiana e un popolo riuscì per la prima volta a festeggiare uno scudetto per troppo tempo solo sognato.

In tributo a quei giorni è doveroso, io avevo poco più di sei anni ma quelle “bandiere tutt’azzurre” le ricordo lo stesso.

Ecco l’intervista al grande Diego Armando Maradona riportata dalla pagina “Napoli poesia d’Italia…divine napoletane!”:

Sono sempre innamorato della mia Napoli e di quella maglia azzurra. E l’augurio che faccio a tutti i tifosi è che presto possano far festa per un altro scudetto.

– Eccolo Diego Maradona – Lo chiamano ancora Dio, in Argentina. Qui a Napoli resta il più magico dei giocatori che ha mai calcato l’erba del San Paolo.

10 maggio 1987: quel giorno è sempre più vicino, comunque. Anche se sono passati 25 anni. ‘Mi sembra ieri, una emozione unica. Il mio cuore adesso è lì, in ogni angolo della città dove si farà festa ricordando quello scudetto’. C’è Maradona che piange di felicità, dopo aver avuto la certezza dello storico titolo. Piange a due passi dagli spalti. ‘Ho pianto poche volte su un campo di calcio. Quel giorno non era un giorno come gli altri’. Lo avrebbe fatto solo un’altra volta: ai Mondiali del 1990 quando, dopo aver perso la finale, col suo orgoglio calpestato dai tifosi italiani. Angelo Pisani, l’avvocato napoletano del Pibe de Oro, sistema il telefono dello studio: Maradona, il più sublime interprete planetario del gioco del calcio, è a Dubai ma sembra che sia dietro l’angolo. La sua voce è inconfondibile. Come il suo italiano.

Le dispiace di non essere qui?

“Da anni sono triste per non poter ritornare a Napoli quando voglio. Ma oggi lo sono ancora di più. I miei ex compagni fanno festa, li saluto. Vorrei rivedere tutti. Eravamo un grande gruppo, una grande famiglia. Altrimenti non avremmo mai potuto battere le grandi squadre del nord”.

Quello scudetto vinto, il primo della storia del Napoli, resta una delle gioie più belle della sua carriera?

“E’ vero. Con il Mondiale vinto in Messico con l’Argentina. Solo che quel giorno feci festa a casa mia, davanti alla mia gente. A Città del Messico il mio popolo era lontano”.

La partita con la Fiorentina, la ricorda?

‘Quell’anno ricordo tutto: la vittoria a Brescia, quella all’Olimpico contro la Roma, quelle contro il Milan, la sconfitta di Firenze. Tutto, l’ultima partita al San Paolo, poi, la notte eravamo tutti in ritiro, nella stanza di Carmando a guardare la tv e a parlare tra di noi. La festa poi fu bellissima, durò giorni e giorni. Non ho mai capito perchè il Napoli ci mise 60 anni per vincere uno scudetto. Aveva ed ha un pubblico fantastico’.

Una volta disse che vincere uno scudetto a Napoli era come vincerne tre e mezzo alla Juventus?

‘E credo che sia rimasto ancora come allora. Però battere la Juve (dice sempre Giuve, come a quei tempi, ndr) era un’impresa fantastica. Noi ci riuscimmo e ricordo quella vittoria come se fosse ieri’.

Era difficile vincere al Sud?

“Difficile ma bellissimo. Ricordo l’entusiasmo per lo scudetto, i tifosi, gli striscioni, i cori. Abbraccio tutta Napoli per le emozioni che mi ha dato. Il mio cuore adesso è con loro. Come lo era allora’.

Lavezzi vuole lasciare Napoli?

“Capitò anche a me di voler andare via. Può capitare. Io non sarei mai andato in un’altra squadra italiana. Tutti mi dicevano che pure Sivori aveva giocato sia con il Napoli e poi con la Juve ma io non mi sarei mai immaginato con una maglia diversa da quella azzurra in Italia’.

Sa già quando tornerà in Italia?

“Mi auguro che questa assurda faccenda finisca presto. Ho fiducia immensa nei confronti del mio avvocato’.

Sarebbe venuto a Napoli altrimenti?

‘Sono molto impegnato qui, fare l’allenatore a Dubai è molto complicato. Ho un contratto lungo, mi diverto e mi piace. Ma Napoli è nel mio cuore e lo sarà per tutta la vita. Come lo sono gli affetti più cari.

strong>Ecco il mitico gruppo che vinse lo scudetto:

Presidente: Corrado Ferlaino
General manager: Pierpaolo Marino
Allenatore: Ottavio Bianchi
Preparatore atletico aggiunto: Luigi Castelli

Portieri

Claudio Garella,  Raffaele Di Fusco, Giuseppe Taglialatela

Difensori

Giuseppe Bruscolotti, Ciro Ferrara,Moreno Ferrario, Alessandro Renica,Giuseppe Volpecina,  Tebaldo Bigliardi, Massimo Filardi,  Antonio Carannante,  Raimondo Marino,  Davide Lampugnani,  Luciano Sola

Centrocampisti

Salvatore Bagni,  Fernando De Napoli, Francesco Romano, Costanzo Celestini,Ciro Muro, Angelo Cioffi, Luigi Caffarelli

Attaccanti

Vincenzo Casolaro, Bruno Giordano, Diego Armando Maradona, Andrea Carnevale, Luigi Castellone

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